Diocesi e imprese insieme per un segnale di speranza e fiducia nel futuro

A.Gi.Pa.Press — 18 marzo 2015
Valori di impresa, dignità del lavoro, fiducia nel futuro
Comunità di intenti tra due protagonisti della vita quotidiana del nostro Paese

 

Diocesi e imprese unite per un futuro migliore. In concomitanza con la conclusione dell’incarico pastorale di Monsignor Giovanni Giudici e in linea con il rapporto che il mondo imprenditoriale pavese ha saputo instaurare con la Diocesi, Confindustria Pavia ha aperto le porte dell'associazione alla guida spirituale della comunità pavese, affinché trasmettesse a tutti gli associati un segnale di speranza e di fiducia in un futuro migliore.

L’incontro “Valori di impresa, dignità del lavoro, fiducia nel futuro”, tenutosi ieri pomeriggio, si è concentrato sulle sfide quotidiane affrontate dagli imprenditori, sia sul mercato che sul piano etico.

«Intendiamo oggi sottolineare la comunità di intenti tra due protagonisti della vita quotidiana del nostro Paese: la Chiesa e le imprese - ha esordito il presidente di Confindustria Pavia Alberto Cazzani - Tra noi sussiste già un legame concreto: Made in Pavia, la rete di imprese nata alla fine del 2014. Così come Confindustria Pavia ha partecipato all'inaugurazione di Made in Pavia, presso la parrocchia del Sacro Cuore, oggi abbiamo ritenuto importante aprire le porte della nostra sede alla guida spirituale della comunità pavese. Mi piace pensare che Made in Pavia sia una diretta emanazione delle idee che Monsignor Giudici ha sviluppato negli anni a fianco del Cardinal Martini. Forse non possediamo ancora una 'cattedra delle imprese', ma certo è un modello di ascolto del mercato con le orecchie non soltanto dell’economia».

«È nel dna di Confindustria comprendere le esigenze nei nostri imprenditori associati e quindi ascoltarli - ha proseguito - Ovviamente le strade sono differenti: il nostro è un sentiero ben meno spirituale rispetto a quello percorso dalla Chiesa, tuttavia credo che la predisposizione mentale debba essere simile».

Si intuisce dalle parole del presidente di Confindustria Pavia come il segreto per il buon funzionamento di una rete di imprese sia a suo avviso racchiuso all'interno di una semplice parola: ascolto. «Ascoltare sta alla base dell’agire, dell’industriarsi, del creare qualcosa che sia utile e fonte di ricchezza, non soltanto materiale - ha spiegato - Confindustria Pavia non è altro che un gruppo di persone che siedono allo stesso tavolo perché prima di sedersi si sono ascoltate e confrontate».

«Non sono esperto di politiche imprenditoriali e neppure di economia in senso ampio - ha esordito subito dopo Monsignor Giudici - Sono però persuaso della necessità di un'alleanza sempre più stretta tra tutti coloro che intendono far parte dell'economia di mercato con il proposito di renderla più abile a servire la società. Quando si è iniziato a pensare alla creazione di una rete di Imprese come Made in Pavia, l'obiettivo comune era proprio quello di mettersi insieme per affrontare le sfide etiche e di mercato. L’iniziativa Amico Lavoro, con i suoi 1200 curricula, e il Compralavoro, con le sue 4 mila ore di lavoro comprate e assegnate, sono l’espressione del tentativo compiuto dalla nostra Diocesi in favore di chi è disoccupato o in cerca di lavoro, nonché l’affermazione che oggi più che mai occorre intraprendere con attenzione alla responsabilità sociale».

E se per Cazzani la key word è "ascolto", per il Vescovo è "solidarietà". «La solidarietà è la traduzione pratica del senso di appartenenza a un'unica comunità civile, come luogo in cui si plasma e definisce l'identità personale - ha sottolineato durante la sua lectio magistralis - Si determinano così i bisogni e desideri che schiudono il senso della vita veramente buona».

 

 

» L'articolo (“A.Gi.Pa.Press” del 18 marzo 2015)

 

Il presidente di Confindustria Pavia Alberto Cazzani e il vescovo di Pavia monsignor Giovanni Giudici