Una nozione comune per lo stato di disoccupazione

Stato, Regioni, Province Autonome e Province convengono sull’importanza di principi condivisi

 

Stato, Regioni, Province Autonome e Province, in continuità con l’impegno assunto dalla Conferenza delle Regioni e Province Autonome con le Linee Guida approvate il 22 novembre 2012, convengono sulla necessità e l’importanza di individuare e condividere principi e criteri di regolazione comune circa lo stato di disoccupazione.

Lo stato di disoccupazione si definisce come “la condizione del soggetto privo di lavoro, che sia immediatamente disponibile allo svolgimento ed alla ricerca di un’attività lavorativa, secondo le modalità definite con i servizi competenti” (D. Lgs 181/2000).

Alla luce delle linee guida approvate, due elementi integrano lo stato di disoccupazione:

  • l’assenza di un’occupazione, oppure lo svolgimento di un’attività lavorativa di natura subordinata o autonoma o parasubordinata, da cui derivi un reddito annuale non superiore al reddito minimo personale escluso da imposizione, sulla base delle disposizioni vigenti in materia per l’anno fiscale in corso;
  • l’immediata disponibilità (DID) alla ricerca attiva di un’attività lavorativa.

Le linee guida hanno inciso in maniera sostanziale su alcuni aspetti rilevanti che riguardano oltre la nozione di stato di disoccupazione, il riconoscimento di tale status, la durata e la verifica sulla sua perdita o sospensione.

Si è giunti ad una regolamentazione unitaria della disciplina dello status sul piano nazionale volta a garantire uguaglianza e parità di trattamento tra i cittadini e assicurare il buon andamento della pubblica amministrazione. A tal fine, le Regioni e le Province Autonome si impegnano a definire provvedimenti normativi coerenti con i criteri di regolazione comune entro il 31 dicembre 2013, con attuazione a partire dal 1 gennaio 2014.