Politiche attive del lavoro

La garanzia per i giovani e le politiche attive del lavoro

 

In meno di sei mesi, gli incentivi varati e attuati dal governo hanno generato 36mila posti di lavoro per giovani, donne e over50, portando il saldo tra assunzioni e cessazioni in terreno positivo (+25.720 unità) nel terzo trimestre. In particolare, nel terzo trimestre tornano a crescere le attivazioni di contratti di apprendistato (+4,9% rispetti al trimestre precedente) e quelli a tempo indeterminato (+1,5%), cioè le due forme contrattuali in cui si sono concentrati gli incentivi governativi.

“Ovviamente – ha dichiarato Giovannini – le politiche del lavoro non possono da sole invertire la tendenza dell’occupazione, il cui andamento segue e certo non anticipa la ripresa congiunturale. Da questo punto di vista, se è fondamentale che tutta l’azione della politica economica sia orientata a rafforzare la ripresa economica e la creazione di nuovi posti, le politiche del lavoro devono creare le migliori condizioni, non solo normative, ma anche funzionali, per favorire l’incontro domanda/offerta, così da cogliere tutte le opportunità per trasformare la ripresa economica in ripresa occupazionale e miglioramento della vita delle persone”.

Saranno predisposti anche degli strumenti per il coordinamento e la promozione delle politiche attive per il lavoro, in particolare un fondo per finanziare iniziative di ricollocazione dei lavoratori disoccupati o fruitori di ammortizzatori sociali e un Piano per la Garanzia Giovani.

Il testo integrale dell’Audizione del Ministro Enrico Giovannini presso la Commissione Lavoro del Senato è disponibile qui

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