Ape e lavori gravosi

Nei giorni scorsi si è svolto il confronto per l’individuazione dei criteri utili ai fini dell’accesso all’Anticipo pensionistico agevolato (Ape “social”) e al pensionamento anticipato con 41 anni per i lavoratori precoci

Il confronto ha riguardato sia le categorie agevolate (disoccupati, invalidi, lavoro di cura e lavori gravosi), sia la definizione delle attività particolarmente gravose.

L’esito del confronto non ha consentito, finora, di registrare una piena convergenza sui criteri individuati.

In particolare la Cisl ritiene troppo elevata l’anzianità contributiva minima di 36 anni, imposta ai lavoratori e alle lavoratrici che svolgano le attività gravose per l’accesso all’Ape agevolata.

A causa degli stretti vincoli finanziari, frutto delle valutazioni prudenziali effettuate dalla Ragioneria generale dello Stato, il Governo ha sottoposto un elenco di attività ritenute gravose che non soddisfano pienamente le richieste precedentemente individuate durante il confronto.

Tuttavia, c’è l’impegno del Governo a mantenere aperta la possibilità di un successivo intervento, durante l’iter di approvazione della legge di stabilità.

In attesa di disporre del testo bollinato della legge di Stabilità, condividiamo una breve nota esplicativa del funzionamento dell’Ape nelle sue tre diverse componenti (Ape volontaria, Ape agevolata e Ape imprese) e la presentazione aggiornata dell’intesa.

 

lettera del Segretario confederale
lettera del Segretario confederale
nota esplicativa
nota esplicativa
presentazione dell’intesa
presentazione dell’intesa